a cura del Dipartimento LLPP a Concorsi del CNAPPC coordinato da Arch. Massimo Gallione

MANUALE DI BUONA PRATICA

La programmazione delle opere pubbliche il concorso di progettazione

(tratto dalla prefazione di Raffaele Sirica al volume)

La connessione virtuosa tra Programmazione delle opere pubbliche e Concorsi di progettazione rappresenta la condizione necessaria entro la quale impegnarsi, per avere, anche nel nostro Paese, diffuse trasformazioni urbane di qualità.

È lo scenario in cui si muove da anni la "MICQP" francese (Mission Interministerielle pour la Qualité des Costrutions Pubbliques), coordinamento di 12 ministeri, che assiste gli Enti Locali nella programmazione delle opere pubbliche.

La parola d'ordine "Democrazia urbana", che definisce questo processo, fu coniata dal Ministro della cultura francese Catherine Tascà, nel luglio 2000, in occasione di quel Forum Europeo di Parigi, nel quale il CNAPPC fu protagonista.
Consultazioni nelle comunità e intreccio equilibrato tra architettura e urbanistica, per trasformazioni condivise.

Un intreccio che superi sia "l'urbanistica vincolistica del dopoguerra", tutta quantitativa, che ha prodotto anche il disastro dei condoni, sia "l'attuale iperliberismo senza regole", in auge in alcune realtà, dove quasi tutto si affida ai privati, con possibili preoccupanti ricadute sulla collettività.

Si tratta di una questione rilevante, opportunamente sollevata nella puntata di "Report", "Cara Madunina", e a cui vanno date risposte nuove.

Il Congresso Nazionale di Palermo tratta questa questione, per riprendere il confronto anche sui temi introdotti dal nuovo Titolo Quinto della Costituzione, ovvero dell'applicazione del principio di "sussidiarietà" e del dibattito sulla rilanciata istituzione delle "Città e Comuni Metropolitani".