a cura di: Massimo Piani

Accessibilità ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Analisi normativa e di progetto.

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  • Accessibilità ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Raccolta atti dei convegni tecnico normativi – 2010/2011

           Alla luce delle recenti disposizioni edilizie in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, contenute nella legge regionale n.16 del 12 luglio 2007 n.16, a cui sono seguite l'emanazione delle prescrizioni tecniche (l'ultima è contenuta nella D.G.R.V. n. 1428 del 6 settembre 2011 di aggiornamento alle prescrizioni tecniche approvate con D.G.R.V. n. 509 del 2010) atte a garantire la fruizione degli edifici e degli spazi pubblici e privati, ho ritenuto utile ed opportuno raccogliere in un unica pubblicazione, di facile consultazione, gli atti che ho avuto modo di esporre, in questo biennio 2010-2011, nei convegni patrocinati ed organizzati dal Comitato Unitario Permanente degli Ordini Collegi Professionali, dall'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori e  dal Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Treviso.

            E' stata un'occasione di trattare argomenti volti non solo al fine di adeguare la progettazione alle normativa cogente, sia essa nazionale che regionale, in termini di accessibilità, di fruibilità, ma  con un orientamento finalizzato all'inclusione sociale e all'uguaglianza nel rispetto  delle diversità umane che comporta sicuramente la necessità di analisi dei bisogni, delle esigenze e dei desideri delle persone con le loro aspirazioni, e di pieno coinvolgimento in ogni fase del processo progettuale.

            Un ringraziamento in particolare a tutti coloro, non solo per la disponibilità concessa ma in particolare per l'attenzione e la sensibilità avvertita per questi temi, che non sono esclusivamente prerogativa del disabile con le sue relative difficoltà, ma che invece coinvolgono chiunque in tutti quei aspetti generali della vita che comportano la definizione e la realizzazione di interventi finalizzati ad accrescere l'accessibilità delle nostre città e degli spazi che le compongono.

            Mi auguro che questa raccolta contribuisca, con l'analisi normativa ma soprattutto con le progettualità proposte, al formarsi di una cultura che porti l'operatore sia esso preposto a programmare, a progettare ed gestire nel rispetto, si , delle leggi vigenti, ma a far propri i principi della progettazione universale, utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate, il che non esclude, dispositivi di sostegno per particolari gruppi di persone con disabilità, ove siano necessari.